Albert Einstein

Albert Einstein è stato uno dei fisici più influenti della storia, noto principalmente per la sua teoria della relatività, che ha rivoluzionato la nostra comprensione dello spazio, del tempo e della gravità. Nato in Germania nel 1879 e morto negli Stati Uniti nel 1955, Einstein ha contribuito in modo significativo a molte aree della fisica teorica, guadagnandosi un posto di rilievo nella comunità scientifica mondiale.

Albert Einstein è considerato un deista per le sue affermazioni e posizioni filosofiche, ad esempio il suo biografo Walter Isaacson (“Einstein: His Life and Universe” p. 385). Il deismo è una visione del mondo che sostiene l’esistenza di un Creatore o Dio, ma non riconosce un coinvolgimento divino diretto nella vita quotidiana o nei fenomeni naturali.

Credenza in un Dio impersonale

Einstein ha affermato di credere in un Dio che si manifesta nell’ordine matematico e armonico dell’universo. Questo Dio era per lui una sorta di entità impersonale che si rifletteva nella bellezza e nell’ordine delle leggi fisiche. Tuttavia, questo Dio non era un essere personale che interagiva direttamente con gli esseri umani o influenzava gli eventi terreni. Lui definiva Dio uno “Spirito Illimitato Superiore” dotato di una “capacità di ragionamento superiore”:

« La mia religione consiste in una umile ammirazione dello Spirito Illimitato Superiore che rivela se stesso nei leggeri dettagli che siamo capaci di percepire con le nostre menti fragili e deboli. Questa convinzione profondamente emotiva della presenza di una capacità di ragionamento superiore, che si rivela nella universo incomprensibile, forma la mia idea di Dio. »

La relatività della religione

Einstein ha sottolineato che la religione è relativa all’individuo e alle sue esperienze personali. Ha enfatizzato la diversità delle credenze religiose e ha rifiutato l’idea di un Dio che impone una religione specifica a tutti.

Quando Count Kessler un giorno gli disse: «Professore sento dire che lei è profondamente religioso», con calma e con grande dignità Einstein gli rispose: «Sì, Lei può dirlo. Cerchi e penetri con i limiti della nostra mente i segreti della natura e scoprirà che, dietro tutte le discernibili concatenazioni, rimane sempre qualcosa di sottile, di intangibile e inesplicabile. La venerazione per questa forza, al di là di ogni altra cosa che noi possiamo comprendere, è la mia religione. A questo titolo io sono religioso» (Brian, 1996, p. 161). Einstein non era certo un positivista.

Critica delle religioni tradizionali

Einstein ha spesso criticato le religioni organizzate e istituzionalizzate, suggerendo che esse spesso si sono mescolate con il potere politico e hanno causato conflitti e divisioni nella società. Ha sostenuto la necessità di una fede più personale e privata.

Qualche teista ha provato a sfruttare queste parole per spacciare Einstein come un religioso, ma nella cosiddetta “Lettera su Dio” scritta da Albert Einstein nel 1954, lo scienziato conferma la sua avversità alle religioni tipica dei deisti:

«Per me la religione ebraica è, come tutte le altre religioni, l’incarnazione di una superstizione primitiva. E il popolo ebraico, al quale sono fiero di appartenere e con il quale ho un’affinità profonda, non ha una forma di dignità diversa rispetto ad altri popoli».

Sostenitore dell’etica umana

Einstein ha enfatizzato l’importanza dell’etica umana e del comportamento morale, ma senza far riferimento a comandamenti religiosi specifici o dogmi. Ha promosso una visione laica dell’etica, basata sulla ragione e sulla compassione.

Lo scieziato ateo Christof Koch commenta così il pensiero spirituale di Einstein:

Che le galassie, le automobili, le palle da biliardo e le particelle subatomiche si comportino in maniera regolare descrivibile dalla matematica, e che dunque può essere prevista, è a dir poco stupefacente. In effetti alcuni fisici -il più celebre dei quali era Albert Einstein- credevano in un simile creatore (una sorta di Architetto Divino) proprio in virtù di questo stato di cose ‘miracoloso’. Non è difficile immaginare un universo complesso al punto da essere incomprensibile. Ma il Dio del deista ha creato un universo che non solo è ospitale per la vita: è anche così prevedibile che la sua regolarità può essere colta dalla mente umana”.

Rifiuto dell’Ateismo e Panteismo

Su alcuni siti web si parla di Einstein come un “ateo” o “panteista”, in realtà egli negò sia di essere ateo che panteista:

« Io non sono ateo e non penso di potermi definire panteista. Noi siamo nella situazione di un bambino che è entrato in una immensa biblioteca piena di libri scritti in molte lingue. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri, ma non sa come e non conosce le lingue in cui sono stati scritti. Sospetta però che vi sia un misterioso ordine nella disposizione dei volumi, ma non sa quale sia. Questa mi sembra la situazione dell’essere umano, anche il più intelligente, di fronte a Dio. La convinzione profondamente appassionante della presenza di un superiore potere razionale, che si rivela nell’incomprensibile universo, fonda la mia idea su Dio. » (Fonte:  Walter IsaacsonEinstein: His Life and Universe, Simon e Schuster, pag. 27)

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