Baruch Spinoza

Baruch Spinoza (1632-1677) è stato un deista ebraico olandese, riconosciuto come una delle figure più importanti e influenti nella storia della filosofia occidentale. Spinoza è principalmente noto per il suo lavoro nel campo della metafisica, dell’etica e della filosofia politica.

La sua opera più celebre è l'”Ethica Ordine Geometrico Demonstrata” (“Etica dimostrata secondo l’ordine geometrico”), pubblicata postuma nel 1677. In essa, Spinoza sviluppa una filosofia sistemica che si basa su un’ontologia monista, in cui Dio e la natura sono considerati una e la stessa cosa.

Spinoza concepisce Dio come la sostanza unica e infinita che costituisce l’intero universo. Questo concetto di Dio si distingue notevolmente dalla concezione tradizionale teistica, in cui Dio è visto come un essere personale distinto dalla natura stessa. Per Spinoza, Dio è sia trascendente che immanente.

Questa visione di Dio come sostanza immanente nell’universo ha portato molti studiosi a considerare Spinoza un un deista ante litteram, cioè prima che il deismo diventasse un movimento filosofico distintivo nel XVIII secolo.

Spinoza è di solito considerato un panteista più che un deista. In realtà però bisogna distinguere panteista classico, che è una forma di deismo che si basa sulla fede in un Dio trascendente e immanente, dal panteismo naturalistico più simile all’ateismo che sostiene solo l’immanenza di Dio.

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Differenza tra Panteismo dei Deisti e Panteismo degli Atei.


Dio di Spinoza:
Immanente e Trascendente

1. Dio è causa di sé:

– Spinoza sostiene che Dio è causa di sé (Etica, I, Prop. 11).

– Ciò significa che Dio non ha bisogno di nulla per esistere, è autosufficiente e indipendente.

– Un essere che è causa di sé non può essere causato dal mondo, quindi deve essere trascendente rispetto ad esso.

2. Dio come eterno e immutabile:

– Spinoza afferma che Dio è eterno e immutabile (Etica, I, Prop. 11 e Prop. 20).

– Il tempo e lo spazio sono proprietà del mondo creato, quindi Dio, essendo eterno e immutabile, non può essere contenuto in essi.

– Un essere eterno e immutabile è al di là del tempo e dello spazio, quindi è trascendente.

3. Dio come infinitamente perfetto:

– Spinoza sostiene che Dio è infinitamente perfetto e possiede tutti gli attributi in modo assoluto (Etica, I, Prop. 11).

– La perfezione implica l’assenza di limiti e difetti.

– Il mondo, invece, è finito e imperfetto.

– Un essere infinitamente perfetto non può essere contenuto nel mondo finito e imperfetto, quindi deve essere trascendente.

4. Dio come sostanza unica e indivisibile:

– Spinoza afferma che Dio è la sostanza unica e indivisibile di cui tutte le cose sono modi (Etica, I, Prop. 14).

– La sostanza è ciò che esiste per sé e non ha bisogno di altro per esistere.

– I modi sono le diverse manifestazioni della sostanza.

– Se Dio è la sostanza unica e indivisibile, allora è al di là di tutte le cose, che sono solo modi di Dio.

5. Dio come causa immanente:

– Spinoza afferma che Dio è causa immanente, non transitiva, di tutte le cose (Etica, I, Prop. 18).

– Ciò significa che Dio è presente in tutte le cose e le causa dall’interno.

– Tuttavia, essere causa immanente non implica che Dio sia solo immanente.

– Dio può essere sia immanente che trascendente, come causa e come sostanza di tutte le cose.


Frasi di Spinoza:

“Io non presento Dio come giudice.”

“Dio e tutti i suoi attributi sono eterni.”

“La mente deve considerare questo, tutte le modificazioni corporee o gli aspetti esteriori delle cose devono essere riferiti all’immagine di Dio.”

“Dio agisce per le sole leggi della sua natura e non costretto da alcuno.”

“Noi non possiamo immaginare Dio, ma soltanto comprenderlo.”

“Quello che so, è che tra il finito e l’infinito non esiste alcuna proporzione; cosicché la differenza che può sussistere tra la più grande e la più eminente delle creature e Dio è esattemente la stessa che c’è tra Dio e il più infimo degli esseri.”

“Io ho di Dio e della Natura un’opinione ben diversa da quella che i cristiani moderni sembrano professare.”

“Voi dite che io pongo gli uomini in tale dipendenza da Dio da renderli simili agli elementi, alle piante e alle pietre, ciò è sufficiente che avete frainteso completamente la mia opinione e che confondete ciò che è proprio dell’intelletto con l’immaginazione.”

“Quanto poi a ciò che alcune Chiese aggiungono, e cioè che Dio ha assunto forma umana, io ho espressamente dichiarato che non so cosa vogliano dire; anzi, a voler dire il vero, mi sembra che esse parlino un linguaggio non meno assurdo di chi mi dicesse che il cerchio ha rivestito la natura del quadrato.”

“Se il triangolo avesse la possibilità di parlare, direbbe allo stesso modo che Dio è eminentemente triangolare.”

“Se il Bene rispetto a Dio implica che l’uomo giusto produca in Dio una certa soddisfazione e il ladro un certo disgusto, né l’uno né l’altro possono produrre in Dio né Gioia né dispiacere.”

“In qualunque Chiesa sono numerosi gli uomini di specchiata onestà, i quali onorano Dio nella giustizia e nella carità.”

“Le stesse sanzioni morali, ricevano o non da Dio la forma di legge o di diritto, sono comunque divine e salutari.”

“Se qualcosa dovesse accadere in natura che non conseguisse dalle leggi naturali, necessariamente contraddirebbe a quell’ordine che Dio per l’eternità stabilì in natura mediante le universali leggi naturali; sarebbe perciò contro la natura e contro le sue leggi, e di conseguenza la credenza in esso ci porterebbe all’ateismo.”

“Noi dubitiamo dell’esistenza di Dio e di conseguenza di tutto, finché abbiamo di Dio non un’idea chiara e distinta, ma un’idea confusa.”

“Dio intende sé stesso e tutte le altre cose, cioè ha in sé tutte le cose anche oggettivamente.”

“Dio è causa di tutte le cose e agisce per assoluta libertà della volontà.”

“La volontà di Dio, con la quale vuole amare sé stesso, segue necessariamente dal suo intelletto infinto, con il quale intende sé stesso.”

“Il volgo chiama miracoli o opere di Dio gli eventi straordinari della natura.””La nostra mente è unita a Dio ed è una parte dell’idea infinita che nasce immediatamente da Dio.”

“Se a qualcuno venisse in mente di affermare che Dio può in qualche modo agire contro le leggi di natura, costui sarebbe al tempo stesso costretto ad ammettere che Dio può agire contro la sua stessa natura: cosa di cui nulla è più assurdo.”

“Poiché dunque l’amor di Dio è la felicità e la beatitudine somma dell’uomo, nonché il fine ultimo e lo scopo di ogni azione umana, ne viene che osserva la legge divina solo chi si preoccupa di amare Dio.”

“Tutto ciò che Dio fa è compiuto e prodotto da lui come dalla causa sommamente libera. Dunque, se prima Dio avesse fatto le cose diversamente da come sono adesso, allora dovrebbe certamente seguire che egli, in qualche tempo, è stato imperfetto; ma questo è falso. Infatti, visto che Dio è la causa prima di tutto, deve esserci in lui qualcosa attraverso cui fa ciò che fa e non omette di farlo. Poiché diciamo che la libertà non consiste nel fare o non fare qualcosa, e poiché abbiamo anche mostrato che ciò che fa compiere a Dio qualcosa non può essere altro che la sua stessa perfezione, concludiamo che se non ci fosse la sua perfezione a farglielo compiere, le cose non esisterebbero o non sarebbero potute arrivare ad essere, per essere ciò che sono.”