Gesù

Gesù è un personaggio centrale nella Religione Cristiana, e molto importante anche nella Religione Islamica. Oggi esistono due tipologie di Gesù, quello storico, studiato da accademici e storici, e quello mitologico, venerato dalle varie religioni come profeta.

Gesù per l’Unione Deista Italiana è quello storico, non quello mitologico. Infatti i primi a studiare il personaggio di Gesù sotto il profilo storico e non religioso sono stati proprio i deisti, primo fra tutti Hermann Samuel Reimarus.

Ciò che appare evidente dall’analisi storica del personaggio è che Gesù non era certo cristiano, in quanto ignorava i più importanti concetti come quello di trinità, né ebreo, in quanto combatté contro il dogmatismo ebraico tutta la sua vita fino alla morte, e meno che mai fu un musulmano, in quanto Maometto e Corano appariranno molti secoli dopo la sua morte.

Ciò che appare evidente è che se un deista nato nell’epoca di Gesù e nella sua zona geografica avesse voluto promuovere i valori del deismo, si sarebbe potuto comportare allo stesso modo di Gesù. Per questo e altri motivi secondo l’Unione Deista Italiana e molti altri deisti il Gesù storico fu in realtà un deista ante-litteram che cercò di utilizzare la religione ebraica per eliminare ogni dogma religioso e contrastare il potere politico della classe sacerdotale.

La Spiritualità di Gesù

Gesù enfatizzava l’importanza della relazione personale con Dio e insegnava l’amore per il prossimo. Le sue parabole e le sue lezioni spesso illustravano il concetto di un Dio che si preoccupa per l’umanità e offre la salvezza, ma non necessariamente interferisce direttamente negli affari umani.

Inoltre, Gesù evitava spesso di entrare in discussioni teologiche complesse o di rispondere a domande riguardanti l’origine dell’universo o l’esatta natura di Dio. Si concentrava invece sullo sviluppo della fede, sull’amore e sul comportamento etico dei suoi seguaci.

Gesù era un Deista Ante-litteram

Questa tesi, sostenuta da alcuni personaggi storici ed esperti, si può evincere tramite un’analisi accurata del suo pensiero. Ad esempio, Thomas Jefferson spiegò che Gesù era deista, piuttosto che un dio. In una lettera a Joseph Priestly nel 1803 disse:

“Dovrei procedere a una visione della vita, del carattere e delle dottrine di Gesù, che, consapevole dell’erroneità delle loro idee sulla divinità e sulla moralità, si sforzò di portarli ai principi di un puro deismo e nozioni più giuste degli attributi di Dio, per riformare le loro dottrine morali secondo lo standard della ragione, della giustizia e della filantropia e per inculcare la fede in uno stato futuro”. (fonte)

In altre parole, un deista ai tempi di Gesù, nel luogo di Gesù, che avesse voluto promuovere il deismo, si sarebbe comportato e avrebbe detto le stesse cose di Gesù.

L’Antidogmatismo di Gesù

Infatti, Yoshua ben Yosef, più conosciuto come Gesù, è stato un giudeo di origine essenica che è andato contro la religione dominante del suo luogo e tempo: l’ebraismo, in tutte le sue varianti. Gesù però non era ateo, credeva fermamente in Dio, ma ciò che riteneva inutile era il dogmatismo e il potere della religione, per questo cercò di promuovere una forma di proto-deismo andando contro tutti i dogmi ebraici. La religione dominante imponeva una serie di dogmi, come ogni religione rivelata, ma tutti criticati e annullati da Gesù:

Dogma del Giorno Sacro (Esodo 31,15) annullato in Marco 2,27.
Dogma del Ripudio (Deuteronomio 24) annullato in Matteo 19:1-9.
Dogma della Vendetta (“Occhio per occhio”) annullato in Matteo 5,38-40
Dogma del Dio Tentatore Interventista (Siracide – Giuditta 8,25-26 – Cronache 32,31 – Mosè, Esodo 20,20 – Sapienza 3,5) annullato in Giacomo 1,13-14
Dogma del Digiuno annullato in Marco 2:23-28
Dogma Abilista (Samu. II  5,8) annullato in Luca  14,13.
Dogma del Dio degli Eserciti (Geremia 9,14 – Esodo 15,3 – Deuteronomio 4,26) annullato in Matteo 19,13 e Matteo 5,38-45 e Romani  15,32.
Dogma del Dio Antropomorfo (EsodoDeuteronomio 34,10Giacobbe, Genesi 32:30) annullato in Giovanni 1:18.
Dogma della Maledizione dei Condannati (ESTER 8,12rNUMERI 25,4) annullata in Galati 3,13.
Dogma della Maledizione delle Sterili (Deuteronomio 7,14) annullato in Luca 23, 28
Dogma contro gli Eunuchi (Levitico 21,20) annullato in Matteo 19,12.

E molti altri. Gesù ha speso l’intera vita per promuovere la fratellanza e l’uguaglianza di fronte a Dio, e ad argomentare contro tutti i dogmi della religione, uno per uno, per poi diventare a sua insaputa il fondatore di una delle religioni più dogmatiche di sempre.

1 – Concetto di Dio trascendente

Gesù insegnava l’esistenza di un Dio trascendente, supremo e onnipotente che si preoccupa dell’umanità, ma non necessariamente interviene attivamente nella sua gestione quotidiana. Questo è un principio centrale del deismo, che sostiene un Dio creatore distante e non coinvolto nella vita umana dopo l’atto della creazione.

2 – Rifiuto di rivelazioni divine

Mentre Gesù si definiva il Figlio di Dio, non si occupava di fornire una rivelazione sistematica o un sistema teologico dettagliato. Invece, si concentrava sull’amore, sull’etica e sulla relazione personale con Dio. Questo può essere interpretato come una sfumatura deista, in quanto Gesù non sembrava promuovere un insieme complesso di credenze o una struttura dogmatica.

3 – Sottolineare l’autonomia morale

Gesù enfatizzava l’importanza della coscienza individuale e della responsabilità morale. Insegnava agli individui a seguire gli insegnamenti morali, come l’amore per il prossimo e il perdono, piuttosto che imporre leggi e regole esterne. Questo può essere considerato in linea con l’idea deista che l’umanità possiede la capacità di discernere la moralità senza la necessità di rivelazioni divine dettagliate.

3 – Evitare discorsi teologici complessi

In diverse occasioni, Gesù evitava di rispondere a domande teologiche complesse o di entrare in dibattiti filosofici riguardo a Dio e all’universo. Invece, si concentrava sull’insegnamento pratico e sul vivere una vita secondo principi di amore e giustizia. Questo atteggiamento può essere interpretato come un allontanamento dalla speculazione teologica dettagliata, tipico del deismo.

4 – Rifiuto dell’autorità religiosa costituita

Gesù criticava l’autorità religiosa esistente del suo tempo e metteva in discussione le pratiche e le tradizioni religiose. Questo rifiuto può essere associato all’idea deista di valutare criticamente le istituzioni religiose e cercare una connessione personale con il divino.

5 – L’accento sul libero arbitrio

Gesù enfatizzava l’importanza del libero arbitrio e della scelta individuale. Insegnava agli individui a prendere decisioni morali basate sulla loro coscienza e sulla loro relazione personale con Dio, piuttosto che essere soggetti a un controllo divino diretto. Questo concetto è in linea con il deismo, che sottolinea la libertà e l’autonomia dell’individuo nella sua ricerca di Dio.

6 – Non richiesta di adorazione personale

Sebbene Gesù si definisse il Figlio di Dio, non chiedeva né richiedeva la sua adorazione personale. Insegnava invece ai suoi discepoli ad amare Dio e ad amare il prossimo. Questo può essere considerato un aspetto deista, in quanto il deismo solitamente nega la necessità di adorare o rendere culto a un Dio specifico.

7 – L’idea di una legge morale universale

Gesù insegnava l’importanza di seguire una legge morale universale, espressa attraverso i comandamenti come l’amore per Dio e il prossimo. Questa legge morale era considerata valida per tutti gli individui, indipendentemente dalla loro appartenenza religiosa o da una specifica rivelazione divina. Questo principio universale può essere considerato in linea con l’idea deista di una morale comune basata sulla ragione.

8 – Il rifiuto di un regno terreno

Gesù respingeva la possibilità di un regno terreno e di un potere politico mondano. Questo rifiuto può essere interpretato come una sfumatura deista, in quanto il deismo generalmente non considera un intervento divino nella politica o nella gestione degli affari umani.

9 – Il richiamo all’esperienza personale

Gesù incoraggiava i suoi discepoli a cercare e a sperimentare personalmente una connessione con Dio. La sua enfasi sulla fede viva, sull’esperienza spirituale e sulla relazione personale può essere vista come una caratteristica deista, in quanto il deismo mette l’accento sull’esperienza individuale e sulla ricerca personale di Dio.

10 – L’assenza di richiesta di adorazione formale

Gesù non istituì un sistema di culto formale o di rituali religiosi complessi. Insegnava invece l’importanza di una connessione personale con Dio e l’amore per il prossimo. Questo si allinea con l’idea deista che il rapporto con Dio sia basato sulla relazione individuale, piuttosto che su pratiche liturgiche elaborate.

11 – La sua prospettiva cosmopolita

Gesù superava i confini etnici e nazionali del suo tempo, interagendo con individui di diverse origini e dimostrando compassione verso i “non ebrei”. Questa prospettiva cosmopolita può essere vista come un elemento deista, in quanto il deismo spesso promuove un’idea di un Dio universale che si interessa di tutta l’umanità, indipendentemente dalla loro appartenenza religiosa o culturale.

12 – L’insegnamento della tolleranza e dell’amore universale

Gesù insegnava l’amore universale per tutti gli esseri umani, indipendentemente dalla loro condizione sociale, etnica o religiosa. Questo messaggio di tolleranza e inclusione può essere associato all’idea deista di un Dio che accoglie tutti gli individui, senza discriminazioni.

13 – Il rifiuto delle tradizioni religiose vuote

Gesù criticava l’ipocrisia e l’ostentazione religiosa delle autorità religiose del suo tempo. Insegnava invece l’importanza di un cuore sincero e di una vera spiritualità, piuttosto che aderire a tradizioni religiose vuote. Questo atteggiamento critico verso le pratiche religiose può essere considerato in linea con l’approccio deista che mette l’accento sulla ragione e sulle esperienze spirituali personali.

14 – L’uso di parabole e allegorie

Gesù spesso utilizzava parabole e allegorie per trasmettere i suoi insegnamenti. Questo metodo di insegnamento indiretto può essere interpretato come un’indicazione della sua volontà di far riflettere le persone e di incoraggiarle a pensare autonomamente, piuttosto che imporre una dottrina rigida o dettagliata.

15 – Il rifiuto dell’autorità religiosa tradizionale

Gesù spesso criticava le gerarchie religiose e l’interpretazione rigida della legge religiosa del suo tempo. Insegnava invece principi di amore, misericordia e compassione, sottolineando l’importanza di una relazione personale con Dio. Questo rifiuto delle autorità religiose costituite può essere visto come una caratteristica deista, in quanto il deismo enfatizza la responsabilità individuale nella ricerca spirituale.

16 – L’accento sull’esperienza interiore

Gesù insegnava l’importanza di una fede vissuta e di un rapporto personale con Dio. Metteva in guardia contro la religiosità esteriore vuota e metteva l’accento sull’importanza di un cuore sincero e di una connessione spirituale diretta con il divino. Questo può essere interpretato come un aspetto deista, in quanto il deismo enfatizza l’esperienza personale nella comprensione di Dio.

17 – L’insegnamento dell’autonomia morale

Gesù insegnava ai suoi discepoli a seguire principi morali elevati, come l’amore, il perdono e la giustizia. Questo insegnamento morale si basava sulla ragione e sulla coscienza individuale, piuttosto che su una prescrizione divina specifica. Questo approccio alla moralità può essere visto come in linea con il deismo, che sottolinea la capacità umana di discernere il bene e il male attraverso la ragione.

18 – L’accento sulle virtù naturali

Gesù insegnava l’importanza di virtù come la bontà, l’onestà, l’umiltà e la compassione. Queste virtù erano considerate come parte della natura umana e come atteggiamenti desiderabili per vivere una vita giusta. Questo può essere interpretato come un aspetto deista, in quanto il deismo sottolinea la bontà naturale dell’umanità e l’importanza delle virtù morali universali.

19 – L’insegnamento della responsabilità individuale

Gesù enfatizzava la responsabilità individuale delle proprie azioni e delle scelte di vita. Insegnava che ogni persona era chiamata a rendere conto delle proprie azioni davanti a Dio. Questo concetto di responsabilità individuale si allinea con l’idea deista di un Dio che ha creato l’umanità e ha affidato agli individui il compito di prendere decisioni morali autonomamente.

20 – L’insegnamento dell’importanza della ragione

Gesù spesso utilizzava l’argomentazione razionale e il dialogo per far comprendere i suoi insegnamenti. Incoraggiava le persone a pensare criticamente e a ragionare sulla base delle evidenze presentate. Questo approccio razionale può essere considerato in linea con l’approccio deista che si basa sulla ragione come strumento per comprendere Dio e il mondo.

21 – Il rifiuto della manipolazione politica-religiosa

Gesù si asteneva dall’usare il suo insegnamento per scopi politici o per influenzare il potere politico. Invece, si concentrava sull’insegnamento di valori spirituali e sulla trasformazione interiore delle persone. Questo rifiuto della manipolazione politica-religiosa può essere considerato un aspetto deista, in quanto il deismo solitamente separa la sfera religiosa da quella politica.

22 – La valorizzazione della natura e della creazione

Gesù spesso utilizzava immagini e metafore tratte dalla natura per illustrare i suoi insegnamenti. Valorizzava la bellezza e l’ordine presenti nella creazione e incoraggiava le persone a riflettere su di esse. Questa prospettiva può essere interpretata come una connessione con l’idea deista di un Dio creatore che si manifesta attraverso la natura.

23 – L’accento sull’unità e l’amore tra gli esseri umani

Gesù insegnava l’importanza dell’amore reciproco e dell’unità tra le persone. Sottolineava che tutte le persone sono figlie di Dio e che l’amore per il prossimo è un comandamento fondamentale. Questo insegnamento di amore universale e di unità può essere associato all’idea deista di un Dio che abbraccia tutta l’umanità senza distinzioni.

24 – L’insegnamento della responsabilità individuale nella ricerca di Dio

Gesù invitava le persone a cercare Dio con tutto il loro cuore e la loro anima. Insegnava che la ricerca spirituale era un compito personale e che ogni individuo doveva assumersi la responsabilità di coltivare una relazione con Dio. Questo concetto di ricerca personale di Dio può essere interpretato come un aspetto deista, in quanto il deismo enfatizza la ricerca individuale della verità spirituale.

Gesù non era Musulmano

Gesù deista ante-litteram: 20 motivi

Approfondimenti

Nel corso della storia sono tanti gli autori che hanno sostenuto l’idea che Gesù fosse un deista. Ad esempio:

– La Vita di Gesù (Vie de Jésus) del 1863 di Ernest Renan