“Il Deismo non prova Dio, quindi Dio non esiste”

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  • Questo topic ha 6 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 10 mesi, 1 settimana fa da Nicolas.
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    • #2293
      Lume
      Nicolas
        • 21
        • 14
        • 35
        • Novizio

        Spesso sento l’argomentazione “Il Deismo non prova Dio, quindi Dio non esiste”.

        Di solito sono ateisti quelli che portano questa argomentazione, che penso applichino a tutte le varie religioni.

        Penso che la risposta sia questa:

        Il compito del Deismo non è dimostrare l’esistenza di Dio. I deisti ritengono la sua esistenza un’ipotesi auto-evidente semplicemente osservando l’universo. Ma i deisti non fanno proselitismo e non vogliono convincere nessuno.

        Voi come rispondereste?

      • #2318
        Moderatore
        Giuseppe
          • 3
          • 17
          • 20
          • Novizio

          Beh esiste qualcosa e non il nulla… perché? Già questa domanda mette un ateo in imbarazzo, il deismo è l’uomo che cerca di arrivare a Dio, un entità? Panteismo? Un deista passa la vita a cercare di comprendere cosa sia Dio libero da dogmi

        • #2443
          Lume
          Nicolas
            • 21
            • 14
            • 35
            • Novizio

            A volte rispondo come hai detto, e spesso mi rispondono che la domanda non ha senso, che è un modo comodo per evitare il problema. Ma chiederci perché c’è qualcosa e non il nulla è una domanda che attanaglia la mente dei filosofi da sempre, non mi sembra una domanda senza senso.

          • #2449
            Moderatore
            Giuseppe
              • 3
              • 17
              • 20
              • Novizio

              È una domanda da cui parte tutto e dai cui l’uomo ha sempre indagato, la stessa scienza parte da li e non dimentichiamo che la scienza nasce un attimo dopo il big bang perché nessuna come era la materia prima dell’esplosione e nessuno sa cosa accadrà all’universo.
              La stessa ragione per cui l’universo risponda a leggi fisiche che noi con la nostra mente comprendiamo é un vero miracolo, e poi passiamo agli esseri esistono le cellule organismi vivi complessi, sarebbe come andare su marte trovare per strada una moneta e giustificare dicendo gli atomi si sono casualmenti disposti per crearla, l’universo è ordine e caos il tutto sapientemente dosato. Ma tutta questa meraviglia non era necessaria e avrebbe potuto non esistere, perché esiste?

            • #2450
              Moderatore
              Giuseppe
                • 3
                • 17
                • 20
                • Novizio

                È una domanda da cui parte tutto e dai cui l’uomo ha sempre indagato, la stessa scienza parte da li e non dimentichiamo che la scienza nasce un attimo dopo il big bang perché nessuna come era la materia prima dell’esplosione e nessuno sa cosa accadrà all’universo.
                La stessa ragione per cui l’universo risponda a leggi fisiche che noi con la nostra mente comprendiamo é un vero miracolo, e poi passiamo agli esseri esistono le cellule organismi vivi complessi, sarebbe come andare su marte trovare per strada una moneta e giustificare dicendo gli atomi si sono casualmenti disposti per crearla, l’universo è ordine e caos il tutto sapientemente dosato. Ma tutta questa meraviglia non era necessaria e avrebbe potuto non esistere, perché esiste?

              • #2597
                Fedele
                greenintro
                  • 3
                  • 4
                  • 7
                  • Novizio

                  Ho un dubbio. Quando si dice che il deismo tende a ricavare la tesi dell’esistenza di Dio partendo dall’ “osservazione dell’Universo”, lo si deve intendere necessariamente come l’idea secondo cui il Deismo ricerca Dio nel mondo esterno, come fondamento dell’ordine della natura materiale, oppure si deve intendere “Universo” in senso più generale, comprendente anche il mondo interiore della coscienza? La storia della filosofia mostra come accanto alla via aristotelico-tomista di dimostrazione di Dio a partire dalla contingenza e imperfezione del mondo naturale, fino ad arrivare alla presunta necessità di Principio perfetto, assoluto ecc., c’è la via, che è quella che personalmente prediligo, di stampo platonico-agostiniana che riconosce Dio sulla base di una superiorità della conoscenza intelligibile rispetto a quella sensibile (argomento agostiniano della certezza delle preposizioni della matematica, puramente ideali rispetto alla potenziale ingannevolezza dei sensi corporei da cui si ricaverebbe che solo un’entità puramente spirituale, come Dio, potrebbe essere il Principio necessario di ogni verità). Per cui mi chiedo, il deismo riconosce solo la via esteriore, dalla natura e dalla scienza a Dio, oppure anche quella interiore, dal contenuto di un’esperienza innata come può essere quello di alcune Idee ad uno spirito puro che infonde nell’anima umana quei contenuti, che non potrebbero esser ricavati dall’esperienza sensibile? La risposta è determinante per il mio riconoscermi nel Deismo (ma questo giustamente è solo un problema mio…)

                • #2598
                  Lume
                  Nicolas
                    • 21
                    • 14
                    • 35
                    • Novizio

                    Come puoi trovare scritto in diverse parti del sito, i deisti cercano Dio sia osservando il mondo esteriore sia esplorando quello interiore. Entrambi sono di fondamentale importanza.

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