Il pensiero di Antonio Rosmini

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      Fedele
      greenintro
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        In questo topic volevo provare a esporre in modo estremamente sintetico e a grandi linee il pensiero di uno dei filosofi il cui tentativo di intendere la religione in termini razionale risulta a mio modesto parere tra i più convincenti della storia della filosofia. Rosmini era un pensatore cattolico, non certo un deista, ma entro i limiti in cui ha provato a dare alle verità teiste una veste razionale, ritengo possa essere una figura ispiratrice, almeno per alcuni aspetti, per chi, come i deisti intende per l’appunto l’idea di Dio in chiave razionale, al di là dei dissensi sugli aspetti del suo pensiero legati al fideismo.

        Per Rosmini il collegamento tra uomo e Dio è dato dall’intermediazione dell’Idea dell’Essere, oggetto di un’intuizione innata che è il fondamento necessario e universale di ogni forma di conoscenza, in quanto ogni atto di pensiero ha come contenuto l’essere, specificato poi nelle caratteristiche degli enti particolari che l’esperienza offre al nostro sguardo. Fuori dall’essere, il pensiero sarebbe pensiero del nulla, cioè sarebbe pensiero di nulla, assenza di contenuto. Quindi da un lato il pensiero porta con se come presenza innata e necessaria l’Essere come oggetto dell’intuito, ma dall’altro questa idea non è un suo prodotto. Infatti nessun concetto prodotto dall’uomo, in quanto riferito a enti limitati nel tempo e nello spazio, può esaurire l’infinito ed universale contenuto dell’Essere. L’Idea dell’Essere è il presupposto di ogni possibile concettualizzione, ma sfugge alla concettualizzazione, che è sempre limitata dal’esperienza. A questo punto si apre il tema teologico, la questione dell’origine della presenza dell’Idea dell’Essere all’interno di un pensiero, quello umano, inadeguato a produrla. L’esistenza di Dio è dimostrata dall’esser condizione necessaria della pensabilità umana dell’Essere, essendo l’unico ente che, per definizione, è costituito dalle stesse proprietà dell’Essere, infinità, eternità ecc. E dato che l’Essere, nella sua forma di “idea”, necessita di essere oggetto di un pensiero, allora l’ente che produce questa idea, deve a sua volta essere una Mente, cioè un soggetto intelligente dotato di un pensiero capace di comprendere l’Essere, quindi non un ente qualsiasi, ma una mente divina.

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