Intervista a Leonardo Da Vinci

Sulla base degli scritti, riportando le esatte parole di Leonardo Da Vinci, abbiamo elaborato un’intervista al di fuori del tempo, col fine di comprendere meglio il suo pensiero religioso.


Sì. Il Signore è la Luce di tutte le cose.

Poiché non ho studiato gli antichi, alcuni sciocchi mi accusano di essere ignorante. Dicono che poiché non ho imparato dai loro libri di scuola, non sono qualificato per esprimere un’opinione. Ma io rispondo che le mie conclusioni sono tratte dall’esperienza diretta, a differenza degli studiosi che credono solo a ciò che leggono nei libri scritti da altri.

Sì. Anche se non posso citare gli autori nello stesso modo in cui lo fanno, faccio affidamento su una cosa molto più degna, l’esperienza reale, che è l’unica cosa che avrebbe mai potuto guidare adeguatamente gli uomini da cui imparano.

Questi studiosi si pavoneggiano in modo pomposo, senza pensieri propri, equipaggiati solo con i pensieri degli altri, e vogliono impedirmi di avere i miei pensieri. E se mi disprezzano per essere un inventore, allora quanto più dovrebbero essere disprezzati per non essere inventori ma seguaci e recitatori di opere di altri.

Coloro che cercano di censurare la conoscenza nuocciono sia alla conoscenza che all’amore, perché l’amore è figlio della conoscenza e la passione dell’amore cresce in proporzione alla certezza della conoscenza. Più sappiamo della natura, più possiamo essere certi di ciò che sappiamo, e quindi più amore possiamo provare per la natura nel suo insieme.

A che serve coloro che cercano di limitare ciò che sappiamo solo a quelle cose che sono facili da comprendere, spesso perché loro stessi non sono inclini a saperne di più su un argomento particolare, come il tema del corpo umano.

Eppure vogliono comprendere la mente di Dio, parlandone come se l’avessero già sezionata in parti. Tuttavia rimangono inconsapevoli del proprio corpo, della realtà di ciò che li circonda, e persino inconsapevoli della propria stupidità.

Assieme agli studiosi, disprezzano le scienze matematiche, che sono le uniche vere fonti di informazione su quelle cose di cui affermano di sapere così tanto. Invece parlano di miracoli e scrivono di cose che nessuno potrebbe mai sapere, cose che non possono essere provate da qualsiasi prova in natura.

Coloro che studiano gli antichi e non le parole della Natura, sono figliastri e non figli della Natura, la madre di tutti i buoni autori. Noi, con le nostre arti possiamo essere chiamati i nipoti di Dio. Quando i seguaci e i recitatori delle opere degli altri vengono paragonati a coloro che sono inventori e interpreti tra la Natura e l’uomo, è come se fossero immagini speculari inesistenti di qualche originale. Dato che è solo un caso che siamo investito di forma umana, potrei pensare a loro come a un branco di animali.

Voi che guardate questa nostra macchina, non siate tristi che con altri siate destinati a morire, ma gioite che il nostro Creatore ci ha dotato di uno strumento così eccellente come l’intelletto.

Il buon rapporto vola e sale al cielo, perché le cose virtuose trovano grazia presso Dio. Il male rapporto dovrebbe essere mostrato capovolto, perché tutte le sue opere sono contrarie a Dio e tendono all’inferno. Dio ci vende ogni bene a prezzo di fatica. Sola la fama si eleva al Cielo, perché le cose virtuose sono in grazia di Dio. Possiamo giustamente chiamare… la pittura… il nipote della natura e imparentato con Dio. Noi, con le nostre arti possiamo essere chiamati i nipoti di Dio.