Isaac Newton

Newton ha fatto contributi eccezionali alla scienza. La sua opera principale, i “Principia Mathematica”, ha stabilito i fondamenti della meccanica classica e della legge di gravitazione universale. I suoi studi hanno aperto nuove vie di comprensione dell’universo e hanno ispirato intere generazioni di scienziati.

Anche se era conosciuto per il suo carattere solitario e riservato, manifestava gentilezza e generosità verso gli altri. Ha sostenuto finanziariamente molti studiosi in difficoltà e ha offerto il suo sostegno a coloro che ne avevano bisogno.

Anche se non si definì mai un deista, sono diversi gli elementi che sembrano rendere plausibile che lo fosse:

1. Concezione di Dio come “Architetto dell’Universo”: Newton usava spesso quest’analogia per descrivere Dio. Questo concetto è tipico del pensiero deista, che vede Dio come un Creatore che ha stabilito le leggi dell’universo ma che non interviene direttamente nella vita umana. La visione di Newton di un Dio che ha dato origine all’universo, ma che non è coinvolto nelle vicende quotidiane, è un elemento distintivo del deismo.

2. Razionalità e ordine nell’universo: Vedeva la natura come un sistema complesso, ma governato da regole coerenti e razionali. Questa convinzione si allinea con il pensiero deista, che vede Dio come l’autore di queste leggi e la ragione umana come strumento per comprenderle.

3. Scetticismo verso le credenze religiose tradizionali: Era scettico nei confronti della Trinità e degli altri dogmi cristiani. Questo lo avvicina al deismo, che spesso rigetta le dottrine religiose rivelate e pone l’accento sulla ragione e sull’osservazione nella ricerca di verità religiose.

4. Opere e scritti teologici: Anche se ha scritto molto sulla teologia, molti dei suoi scritti sono rimasti inediti o pubblicati postumi. Tuttavia, quelle opere che sono giunte fino a noi, come “Le lettere su Daniel e l’Apocalisse”, riflettono una visione con elementi deisti. Cercava una comprensione razionale della religione attraverso lo studio delle Scritture e della natura, piuttosto che basarsi su una rivelazione divina specifica.