La Creazione Deistica


Immaginando la nascita dell’Universo, il Big Bang, come se fosse diviso in fasi simili ai “giorni di Dio” della creazione, potremmo descriverlo in questo modo:

Giorno 1: Dio crea la Singolarità

“Tutta la materia ha origine ed esiste solo in virtù di una forza che mette in vibrazione la particella di un atomo e tiene insieme questo minuscolo sistema solare dell’atomo. Dobbiamo presupporre dietro questa forza l’esistenza di una mente cosciente e intelligente. Questa mente è la matrice di tutta la materia”.

– Max Planck, Padre della Fisica Quantistica

Nel primo “giorno”, Dio crea la Singolarità, ovvero un intero universo condensato in uno stato infinitamente piccolo e denso, come un punto.

Secondo la relatività generale del deista Albert Einstein, lo stato iniziale dell’universo, al principio del Big Bang, era una singolarità. Né la relatività generale, né la meccanica quantistica riescono a descrivere il Big Bang, ma, in generale, la meccanica quantistica non ammette che le particelle occupino uno spazio più piccolo delle loro lunghezze d’onda.

In questo stato primordiale, tutte le forze fondamentali dell’Universo erano unificate e non c’erano ancora spazio o tempo come li conosciamo. Subito dopo la creazione della Singolarità si verifica un’esplosione energetica senza precedenti, che da origine al Big Bang.

Giorno 2: L’Espansione Primordiale

Nel secondo “giorno”, l’Universo appena nato inizia a espandersi rapidamente. Durante le prime frazioni di secondo dopo il Big Bang, l’Universo era estremamente caldo e denso. In questo ambiente, si ritiene che una grande varietà di particelle elementari sia stata creata e distrutta continuamente in reazioni ad altissima energia. In questa fase, si pensa che siano emersi i quark1 e i leptoni2 come particelle elementari fondamentali. Queste particelle si sono originate dall’energia pura dell’Universo primordiale e dalle interazioni delle forze fondamentali.

Subito dopo l’Universo si raffreddò a sufficienza e si formano i bosoni intermedi3, come i bosoni W, Z e i gluoni, sono mediatori delle interazioni fondamentali tra le particelle. Durante le prime fasi dell’Universo, si ritiene che questi bosoni siano emersi come risultato delle interazioni delle forze fondamentali stesse. Ad esempio, i bosoni W e Z sono responsabili dell’interazione nucleare debole, mentre i gluoni mediavano l’interazione nucleare forte tra i quark. A questo punto le forze fondamentali assunsero le loro attuali forme. I

L’energia liberata durante il Big Bang continua a diffondersi, portando alla formazione dei primi elementi leggeri.

Il primo a nascere è l’idrogeno (H) l’elemento chimico più abbondante nell’Universo. È costituito da un solo protone e un solo elettrone, rendendolo l’elemento più semplice e leggero. La grande quantità di idrogeno prodotta durante l’esplosione iniziale ha contribuito alla formazione delle prime stelle e galassie. E’ infatti essenziale per la formazione delle stelle. Durante il processo di fusione nucleare all’interno delle stelle, gli atomi di idrogeno si combinano per formare elio, rilasciando energia nel processo.

Il secondo a nascere è l’elio (He) il secondo elemento più abbondante nell’Universo dopo l’idrogeno. È costituito da due protoni, due neutroni e due elettroni. Si è formato principalmente attraverso processi di fusione nucleare all’interno delle prime stelle.

Giorno 3: La Formazione dei Mattoni Cosmici

Durante il terzo “giorno”, la temperatura dell’Universo diminuisce abbastanza da consentire alle particelle subatomiche di combinarsi e formare protoni ed elettroni. Questi protoni ed elettroni si combinano per formare gli atomi più semplici. La densità di materia aumenta mentre l’Universo continua a espandersi.

Giorno 4: La Formazione delle Strutture Cosmiche

Nel quarto “giorno”, le fluttuazioni nella densità della materia portano alla formazione delle prime strutture cosmiche, come le galassie e le stelle. I gas idrogeno ed elio si aggregano per formare le prime nubi molecolari, che a loro volta si condensano in stelle e sistemi planetari.

Giorno 5: L’Evolvere dell’Universo

Nel quinto “giorno”, l’Universo continua a evolversi mentre le galassie e le stelle si formano e si evolvono. Le prime stelle esplodono in supernovae, spargendo elementi più pesanti nell’Universo. Questi elementi forniranno il materiale grezzo per la formazione di pianeti e altre strutture cosmiche complesse.

Giorno 6: La Nascita della Vita e della Coscienza

Nel sesto “giorno”, le condizioni cosmiche diventano favorevoli alla formazione della vita. Sulla Terra, le prime forme di vita compaiono nei mari primordiali. Nel frattempo, l’evoluzione delle stelle e delle galassie continua, creando ambienti sempre più complessi e diversificati. Infine, l’Universo ospiterà una vasta gamma di forme di vita e di livelli di coscienza, riflettendo la diversità e la bellezza della sua creazione.

Giorno 7: Il Riposo Divino

Nel settimo “giorno”, Dio si riposa, contemplando la grandezza della sua creazione. Dopo aver completato la creazione dell’Universo e aver osservato l’evoluzione delle galassie, delle stelle, dei pianeti e della vita stessa, Dio si concede un momento di pace e riflessione. È un momento di gratitudine per la bellezza e la complessità dell’Universo che ha dato vita. Questo “giorno” simboleggia anche il concetto di stabilità e equilibrio che caratterizza l’Universo, poiché molte delle leggi e delle costanti fisiche che governano l’Universo sono state stabilite durante le fasi precedenti della creazione. In questo giorno di riposo, l’armonia e l’ordine dell’Universo sono riconosciuti e celebrati.

Ovviamente, questa è solo una rappresentazione concettuale e semplificata del complesso processo che ha portato alla nascita dell’Universo, ma speriamo che possa fornire una visione generale delle diverse fasi della sua evoluzione.


  1. 1 – Quark: ne esistono di due tipi, Up (u) e Down (d). ↩︎
  2. 2 – Leptoni: ovvero Elettrone (e) Neutrino elettronico (νe) Muone (μ) Neutrino muonico (νμ) Tauone (τ) Neutrino tauonico (ντ) ↩︎
  3. 3 – Bosoni intermedi: ovvero Bosone W+ (W+) Bosone W- (W-) Bosone Z (Z0) Gluoni ↩︎