La Storia di Israele e Palestina

Noi dell’Unione Deista Italiana crediamo nel valore della conoscenza, per questo motivo abbiamo deciso di scrivere un testo che parte dagli albori dell’umanità per arrivare fino ad oggi per comprendere al meglio la storia della Palestina, perché senza la conoscenza non si potrà mai fermare le guerre.


12.500 al 9.500 a.C. – Natufiani: una cultura preistorica che abitava la regione, conosciuta per la sua arte rupestre e l’utilizzo di sepolture rituali.

9.500 e il 5.500 a.C. – Neolitico: diverse culture neolitiche fiorirono nella regione, con l’addomesticamento di animali e lo sviluppo dell’agricoltura.

5.500-3.500 a.C. – Calcolitico: durante questo periodo si svilupparono le prime città e villaggi fortificati, con la produzione di ceramiche e la lavorazione dei metalli.

3.500-2.300 a.C.Età del Bronzo Antico: caratterizzata da intensi scambi commerciali con l’Egitto e la Mesopotamia, con la città di Gerusalemme che iniziò a svilupparsi.


Età del Bronzo Medio
1700-1350 a.C.

1858-1689 a.C – Giacobbe, le 12 Tribù e l’Esodo

Mitologia: Giacobbe è considerato il progenitore del popolo ebraico. Nasce a Canaan, figlio minore di Isacco e Rebecca. Acquista la primogenitura dal fratello Esaù in cambio di un piatto di lenticchie. Per sfuggire alla rabbia di Esaù, Giacobbe si rifugia presso lo zio Labano, dove lavora per 20 anni e sposa le sue cugine. Durante il suo ritorno in Canaan, Giacobbe lotta con un angelo, ottenendo la benedizione e il nuovo nome “Israele”. Giacobbe si riconcilia con Esaù e si stabilisce a Canaan, dove diventa il padre delle dodici tribù d’Israele.

Successivamente, con i suoi dodici figli, lascia Canaan durante una grave carestia e si stabilisce a Goscen nel nord dell’Egitto. Mentre in Egitto, i suoi discendenti vengono resi schiavi dal Faraone (non esistono prove archeologiche di questo1).

Dopo circa 400 anni di schiavitù, Yahweh, il Dio di Israele, manda il profeta ebreo Mosè della tribù di Levi a liberare gli Israeliti dalla cattività. Secondo la Bibbia, gli ebrei miracolosamente emigrarono dall’Egitto (un evento conosciuto come Esodo), e tornano alla loro patria ancestrale di Canaan. Questo evento segna la formazione di Israele come nazione politica in Canaan, nel 1400 a.C.2

Archeologia: Gli ebrei non lasciano il Levante. L’evidenza archeologica delle origini in gran parte indigene di Israele in Canaan, e non in Egitto, è “schiacciante” e non lascia “spazio ad un esodo dall’Egitto o ad un pellegrinaggio di 40 anni attraverso il deserto del Sinai”. Non esistono prove di Mosè e dell’Esodo, tant’è che molti archeologi hanno abbandonato l’indagine archeologica, reputandola “una ricerca inutile”.3 Un secolo di ricerca da parte di archeologi ed egittologi, non ha trovato nessuna prova che possa essere direttamente correlata alla narrazione in Esodo di una schiavitù egiziana e rispettiva fuga, con viaggi nel deserto, il che porta all’ipotesi che dall’Età del Ferro, Israele, con i regni Giuda e di Israele, abbia le sue origini in Canaan, non in Egitto.[7][8]


Età del Ferro
1700-1350 a.C.

1550-1070 a.C. Nuovo Regno


Gli Egiziani controllano la regione.

1213-1203 a.C. – La Stele di Merneptah è un’iscrizione di Merneptah, un faraone dell’antico Egitto che regnò dal 1213 al 1203 a.C. Nella Stele si legge tra l’elenco dei nemici sconfitti dal faraone anche il nome di un popolo nomade: Ysrỉr.

Ipotesi kenita (Gressmann 1913): Gli Ysrỉr, se ne escono dall’Egitto, vanno nel Sinai e si uniscono a popolazioni madianite (o kenite) formando un popolo unico, seppure con identità diverse, e assumendo da questi il culto a YHWH.


1047-922 a.C – Regno Unito di Israele

Mitologia: Esiste il Regno Unito di Israele, che poi dopo la morte del personaggio mitologico Salomone si sarebbe diviso nel Regno di Israele e nel Regno di Giuda, realmente esistiti.

Archeologia: Non esistono prove archeologiche dell’esistenza di questo fantomatico regno.

922-722 a.C – Regno di Israele (Samaria) situato a nord, comprendeva le tribù di Israele e aveva come capitale Samaria. conquistato dagli Assiri nel 722 a.C.

922-586 a.C. – Regno di Giuda (Gerusalemme): situato a sud, comprendeva le tribù di Giuda e Beniamino e aveva come capitale Gerusalemme. conquistato dai Babilonesi nel 586 a.C.

Dopo la conquista babilonese, la regione fu governata da una serie di imperi, tra cui:

La regione divenne poi parte dell’Impero Bizantino e in seguito fu conquistata da arabi, crociati e Ottomani.

587-537 a.C. – Esilio Babilonese:

L’esilio babilonese, avvenuto tra il 587 e il 537 a.C. circa, segnò un momento cruciale nella storia del popolo ebraico. Le sue radici affondano in un periodo di turbolente relazioni tra il Regno di Giuda e l’Impero babilonese.

Mitologia: La Bibbia narra in dettaglio l’esilio babilonese, descrivendo l’assedio di Gerusalemme, e la deportazione degli ebrei.

Archeologia: Secondo Shlomo gli abitanti della Giudea “non subirono alcun esilio nel VI secolo a.C.: solo le sue élite politiche e intellettuali dovettero stabilirsi a Babilonia. Da questo decisivo incontro con i culti persiani scaturirà il monoteismo ebraico.”

Quindi, i Persiani non conquistarono direttamente il Regno di Giuda, ma lo controllarono dopo aver conquistato Babilonia.

Con la conquista di Pompeo, la Palestina diventa una provincia romana, evento che segna una svolta significativa nella storia della regione.

63 a.C. – inizio del dominio romano:

4 a.C. – morte di Erode e divisione del regno:

6 d.C. – 66 d.C. – Prefettura romana:

66-70 d.C. – Prima guerra giudaica:

70-135 d.C. – Periodo di intermezzo:

132-135 d.C. – Seconda guerra giudaica:

135 d.C. – in poi:

Eventi significativi:

  1.  Were Jews ever really slaves in Egypt, or is Passover a myth?, su haaretz.com, Haaretz Daily Newspaper. ↩︎
  2.  Israel and Nadav Naaman, eds. Finkelstein, From Nomadism to Monarchy: Archaeological and Historical Aspects of Early Israel, Israel Exploration Society, 1994, ISBN 978-1-880317-20-4. ↩︎
  3. Dever, William G., What Did the Biblical Writers Know and When Did They Know It?, Wm. B. Eerdmans Publishing Company, 2002, ISBN 978-0-8028-2126-3.
     p. 99 ↩︎