La Tesi

Leonardo Da Vinci
come Fondatore del Deismo

Secondo la Tesi dell’Unione Deista Italiana, Leonardo Da Vinci può essere considerato il fondatore del Deismo, o almeno colui che ha ispirato tale movimento. Questa tesi si basa su una serie di argomentazioni che mettono in luce il possibile ruolo di Da Vinci nella diffusione delle idee deiste nel Rinascimento italiano.

Coinvolgimento nella Massoneria

Non è mai stato dimostrato il coinvolgimento di Leonardo Da Vinci nella Massoneria, però ci sono alcuni inizi che fanno valutare la possibilità che possa averne fatto parte, se non addirittura possa essere stato uno dei fondatori.

1 – Coinvolgimento nell’architettura e nella costruzione: I primi massoni erano spesso coinvolti nella costruzione di importanti edifici, comprese le cattedrali. Da Vinci, oltre ad essere un genio artistico, era anche un ingegnere e architetto notevole. Le sue conoscenze tecniche e la sua abilità nel disegno dettagliato delle strutture architettoniche potrebbero averlo reso un candidato ideale per essere coinvolto in progetti architettonici di rilievo.

2 – Connessioni sociali e influenze: Da Vinci aveva molte connessioni sociali e lavorative con persone influenti della sua epoca, alcune delle quali potrebbero aver avuto legami con organizzazioni segrete o società esoteriche, tra cui la massoneria. La sua residenza a Firenze, un centro importante per lo sviluppo della massoneria nel Rinascimento, potrebbe averlo esposto a tali influenze.

3 – Interesse per simboli e misticismo: Da Vinci era noto per il suo interesse per la simbologia, la geometria sacra e il misticismo. Alcuni studiosi hanno interpretato alcune delle sue opere, come “L’Ultima Cena”, alla luce di simbolismi esoterici, che potrebbero essere associati alla tradizione massonica.

4 – Rinascita e ideali massonici: Il periodo rinascimentale era caratterizzato dalla ricerca della conoscenza, dall’esplorazione della spiritualità e dal desiderio di libertà intellettuale e creativa, ideali condivisi anche dalla massoneria. Da Vinci, come figura emblematica del Rinascimento, potrebbe aver adottato tali ideali e valori.

Citazioni di Pierre Viret

Pierre Viret, un teologo svizzero del XVI secolo, ha menzionato l’esistenza di “deisti” in Italia nel 1500. Questo suggerisce che le idee deiste potrebbero essere esistite in Italia già nel periodo rinascimentale, il che supporta l’ipotesi di una possibile connessione tra Da Vinci e il Deismo.

Citazione del Vasari

Il Vasari, nella prima edizione delle sue Vite, aveva scritto:

“Leonardo fece ne l’animo un concetto sì eretico, che e’ non si acostava a qualsivoglia religione, stimando per avventura assai più l’esser filosofo che cristiano.”

Temendo di nuocere alla gloria del maestro (nel 1542 era stata creata in Roma la Congreazione del Sant’Uffizio) egli soppresse questo passo dall’edizione definitiva. (fonte)

L’Artista Filosofo

Ai primi del Cinquecento, quando Leonardo era ancora vivo, il suo volto maestoso si era imposto come quello dell'”artista-filosofo, la cui bellezza rifletteva un animo elevato. “Leonardo da Vinci non ebbe nessuno che lo illuminasse” si scriveva nel 1741, “ma era egli stesso la luce che avrebbe fatto da guida a tutti quelli venuti dopo di lui”.

Conclusione

In sintesi, la Tesi dell’Unione Deista Italiana propone che Leonardo Da Vinci abbia svolto un ruolo significativo nella diffusione delle idee deiste nel Rinascimento italiano. Sebbene non esistano prove concrete che confermino questa ipotesi, le sue conoscenze, le sue influenze culturali e le sue interazioni con circoli intellettuali dell’epoca forniscono una base plausibile per considerarlo un precursore del Deismo.