Mission

L’Unione Deista Italiana ha diversi obiettivi, come trovare cure a tutte le malattie umane, eliminare il problema dei senza dimora e della povertà estrema, e gli altri visibili sul nostro sito.

Ma c’è una Mission fondamentale, ovvero impedire che l’essere umano eserciti quell’istinto naturale all’autodistruzione della propria specie. 


LA FINE DEL MONDO

Molte religioni descrivono a modo la fine del mondo. I cristiani parlano dell’Apocalisse, i musulmani di Yawm al-Dīn, nelle religioni antiche i norreni parlavano del Ragnarok e così via. Tutte le religioni descrivono più o meno una fine dell’umanità.

Nella fine del mondo cristiana quattro cavalieri
seminano distruzione: Fame, Guerra, Pestilenza e Morte.

Anche il Deismo, oggi, fa proprio questo concetto, ma invece di basarsi su presupposti più escatologici e religiosi, la Religione Naturale si basa sulla mera osservazione della natura e della realtà.

Mentre lavorava nei laboratori di Los Alamos nel 1950, alla mensa del laboratorio, Enrico Fermi prese parte a una conversazione con alcuni colleghi, tra cui Edward Teller. La conversazione verteva su un recente avvistamento di UFO riportato dalla stampa, preso in giro da una vignetta satirica. La conversazione si protrasse su vari argomenti correlati, finché improvvisamente Fermi esclamò: «Dove sono tutti?» («Where is everybody?»)

Considerando la vastità dell’universo e il numero incredibile di stelle e pianeti che potrebbero ospitare forme di vita, infatti, ci si aspetterebbe di trovare prove della presenza di civiltà aliene. Ma di ciò, neanche l’ombra. Come mai?

Una delle possibili soluzioni a quello che viene chiamato il Paradosso di Fermi è l’equazione di Frank Drake, che in sintesi afferma che ogni civiltà evoluta tende naturalmente ad annientarsi, è solo questione di tempo perché inventi i mezzi necessari.

Se così fosse la possibilità di incontrare altre forme di vita intelligenti si ridurrebbe parecchio. Ma al di là della speculazione ufologica, ciò che possiamo osservare basandoci sul mondo intorno a noi è che nel nostro caso l’equazione di Frank Drake può essere a pieno titolo una profezia della fine del mondo dal punto di vista deistico.

Nel 1998 l’economista statunitense Robin Hanson ha definito il Grande Filtro:
una sorta di barriera che impedirebbe alle specie evolute di sopravvivere fino a viaggiare
nello spazio ed entrare in contatto con le altre specie.

I presupposti ci sono tutti: il crescente surriscaldamento globale con la costante riduzione delle risorse disponibili sul nostro pianeta porterà inevitabilmente ad un punto di rottura in futuro. L’immigrazione dai Paesi poveri verso i Paesi più ricchi crescerà sempre di più, e i Paesi ricchi per mantenere il loro livello di benessere saranno costretti a farsi la guerra tra di loro e ai Paesi più poveri.

La serie di videogiochi Fallout profetizza questa realtà. In questi videogiochi
si narra come la scarsità di risorse ha portato il mondo ad una guerra atomica mondiale nel XXI secolo, generando una vera e propria Apocalisse sulla Terra, alla quale solo i pochissimi più ricchi o più fortunati sono riusciti a sopravvivere.

Quando chiesero ad Albert Einstein che armi avremmo usato nella Terza Guerra Mondiale rispose:Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre.” 

Oggi appare evidente a tutti noi che se dovesse iniziare una guerra mondiale atomica, ciò andrebbe a devastare l’intero pianeta ponendo fine al mondo per come l’abbiamo sempre conosciuto.

L’Unione Deista Italiana quindi si pone come sua Mission principale evitare la Fine del Mondo, oggi materia di libri e film di fantascienza, ma che nei fatti rappresenta una minaccia sempre più reale, di anno in anno, anche se l’ottimismo innato della nostra specie fa fatica a rifletterci seriamente.


BUONI E CATTIVI

Nelle favole per bambini il mondo è semplice, esistono i buoni e i malvagi. Crescendo impariamo che questa dicotomia rischia di essere troppo semplicistica per riflettere la complessità della realtà, e che spesso esistono sfumature e motivazioni complesse, e che le situazioni possono essere ambigue.

Le favole spesso presentano personaggi e situazioni in modo semplice e schematico
perché devono essere accessibili ai bambini.

La narrativa per i più grandi quindi cerca tendenzialmente di superare questa dicotomia cercando di rappresentare i malvagi come dotati di loro motivazioni personali, che in alcuni casi possono anche essere condivisibili. Ciò rende sicuramente le trame più avvincenti, ma purtroppo la scienza moderna ha dimostrato che la realtà a volte è più semplice della fantasia umana. Oggi sappiamo che forse la distinzione tra buoni e cattivi non è poi così troppo semplicistica.

In Watchman di Alan Moore, l’antagonista della storia Ozymandias uccide milioni di innocenti non per conquistare il mondo o per sadismo, ma per salvare il pianeta.

Esistono chiaramente sfumature, e indubbiamente i buoni a volte commettono azioni malvagie e i malvagi commettono buone azioni. Ma se vogliamo evitare la Fine del Mondo dobbiamo mettere da parte il relativismo etico e culturale, e bisogna fissare dei paletti per definire ciò che è bene e ciò che è male.

La scienza infatti ha dimostrato che esistono persone che non hanno la minima empatia verso il prossimo, che non hanno alcun rimorso per le azioni malvagie che commettono e che sono molto abili a manipolare il prossimo. Essi sono gli psicopatici, i sociopatici e i narcisisti patologici.

Queste persone sono malvagie per la loro natura, e con la loro capacità manipolatoria spingono le persone tendenzialmente buone o neutrali ad agire in favore del Male. Non possiamo nemmeno fargliene troppo una colpa, spesso la loro natura è dovuta ad un problema nella corteccia prefrontale del cervello, ma esistono e vanno combattuti.

Lo psicopatico presenta un’iperattività dell’amigdala e un’ipoattività a livello della corteccia prefrontale, in particolare della corteccia prefrontale dorsolaterale.

Non pensiamo a queste persone come a serial killer. Non sono necessariamente come ce li rappresentano normalmente nei film. La verità è che loro sono in mezzo a noi e conducono spesso una vita del tutto normale. Il problema è che molti di loro spesso, grazie alle proprie capacità manipolatorie e alla mancanza di empatia e rimorso, riescono ad avere molto successo, diventando politici, CEO di multinazionali1 o figure dotate di grande influenza e potere in altri modi. 

Quindi non uccidono, almeno non direttamente, ma nella posizione che occupano contribuiscono a spingere il mondo verso il Male, a renderlo sempre più povero, più competitivo, più aggressivo, mettendoci l’uno contro l’altro e avvicinandoci sempre di più alla Fine del Mondo.2

Per questo motivo noi dell’Unione Deista Italiana vogliamo identificarci come i Buoni. Ma non come un puerile vanto vittima di un ego infantile, bensì come frutto di un ragionamento ponderato, dove i Buoni sono coloro che trovano il coraggio di avere un’etica e combattere attivamente il Male nel mondo. La posizione reale del Buono non è certo comoda come quella del Neutrale o del Malvagio, ma è un sacrificio costante di una parte di sé per un bene superiore. Un Bene in cui vale la pena credere.

In Star Wars l’Ordine Jedi è un’organizzazione religiosa che esiste per il mantenimento della pace,
esso può rappresentare artisticamente ciò che l’Unione Deista Italiana può diventare nella nostra realtà.


NUOVO ILLUMINISMO

Noi dell’Unione Deista Italiana riteniamo che ciò che è necessario per migliorare il mondo sia un’evoluzione culturale da affiancare all’evoluzione tecnologica e scientifica che già si sta attuando intorno a noi. Se osserviamo bene infatti, mentre c’è un evidente progresso nelle arti e nella tecnica umana, si può osservare tristemente un decadimento culturale.3

Le persone utilizzano sempre meno parole rispetto ai loro antenati, prestano sempre più attenzione alle cose futili della vita e l’attivismo per un mondo migliore si riduce ad essere un hobby come può essere il golf o il cucito.

Le persone stanno diventando sempre più stupide, e ciò è dovuto ad un peggioramento dell’istruzione scolastica ma, soprattutto, ai media, che oggi anche grazie alla tecnologia sono diventati capaci di manipolare le masse come mai è accaduto prima.

Durante l’Illuminismo filosofi come Montesquieu hanno capito che se volevamo uno Stato realmente democratico avremmo dovuto dividere i tre poteri che governano una nazione: legislativo, esecutivo e giudiziario. 

Secoli dopo l’Illuminismo, i sociologi hanno identificato l’esistenza di un quarto potere: il potere mediatico. Oggi possiamo tristemente osservare che questo potere, non essendo delimitato, è riuscito a soprassediare gli altri tre. 

Sono infatti i media che ci mostrano le persone da votare, dandoci soltanto la parvenza di una democrazia. Sono i media a dirci chi amare e chi odiare. Sono i media a dirci cosa comprare, cosa mangiare, come vestirci e come agire. Sono i media che ci fanno credere di essere liberi, ma che di fatto manipolano le nostre decisioni e le nostre scelte in ogni ambito della nostra esistenza.

La libertà di parola è stata una vittoria degli Illuministi, ma ad oggi è stata strumentalizzata in direzione opposta. Così come la censura infatti ci porta direttamente ad una dittatura del dolore, come quella descritta da George Orwell, dove il popolo ha accesso a solo una parte dell’informazione e spesso falsa, l’eccesso di informazione, spazzatura intoccabile proprio in difesa della libertà di parola, ci ha portato ad una dittatura del piacere, come quella descritta da Aldous Huxley, dove le persone inondate da una quantità infinita di informazioni non riescono più a districarsi e a comprendere ciò che davvero conta e ciò che è davvero importante.4

Serve quindi un ritorno dell’Illuminismo, ovvero un Nuovo Illuminismo, e con esso serve una Riforma del Quarto Potere, per democratizzare l’informazione mediatica, oggi in mano ai ricchi amministratori di televisioni, giornali e social network. 

L’Unione Deista Italiana quindi si pone l’obiettivo di una rivoluzione culturale, un Nuovo Illuminismo, da perseguire con chiunque voglia unirsi alla nostra battaglia, anche atei o persone di altre religioni sono ovviamente ben accolti. 

La parola “Unione” nel nostro nome non è soltanto la formazione della nostra struttura, ma anche il nostro motto. L’Unione è ciò che rende forte l’umanità, la Divisione invece è ciò che la indebolisce.5

Se vogliamo che l’umanità abbia un futuro su questo pianeta, i Buoni devono iniziare a combattere i Malvagi, non con la violenza, ma con il Dono della Ragione, prima che la violenza diventi l’ultimo mezzo disponibile per salvarci dalla Fine.


  1. 1 – Una ricerca condotta dallo psicologo forense Nathan Brooks della Bond University in Australia ha scoperto che un CEO su cinque è psicopatico. https://www.money.it/CEO-psicopatici-ricerca-uno-su-cinque ↩︎
  2. 2 – Si consiglia la visione del documentario Fishead, che spiega il ruolo degli psicopatici nella società contemporanea, visibile gratuitamente su Youtube. ↩︎
  3. 3 – Secondo degli studi il quoziente intellettivo nei Paesi sviluppati sta diminuendo sempre di più, e ciò sembra collegato all’impoverimento del linguaggio. https://www.italiaoggi.it/news/il-quoziente-di-intelligenza-che-era-sempre-in-crescita-ora-sta-diminuendo-2490366 ↩︎
  4. 4 – Si consiglia la lettura di questo fumetto che spiega bene le differenze tra la dittatura del piacere e la dittatura del dolore: https://logzero.files.wordpress.com/2010/01/huxley_vs_orwell1.jpg
    ↩︎
  5. 5 – Mentre la parola religione deriva da religāre, cioè unire insieme, la parola diavolo deriva da diaballein, cioè colui che divide. Questa è una metafora perfetta: una vera religione dovrebbe portare unità, mentre il nemico dell’uomo è proprio la divisione.
    ↩︎