Stoicismo

Gli Stoici possono essere considerati precursori del deismo per diversi motivi legati alla loro concezione della divinità e del rapporto dell’uomo con essa. Gli Stoici condividono molte similitudini concettuali con il deismo, in particolare per quanto riguarda la concezione di una divinità impersonale, l’ordine razionale dell’universo, la credenza in una sorta di provvidenza e il rifiuto della rivelazione.

Natura impersonale della divinità

Gli Stoici concepivano la divinità come una forza o un principio immanente nell’universo, ma impersonale e non antropomorfizzata. Questa divinità, chiamata spesso “Logos” o “Natura”, non interveniva attivamente negli affari umani o nel funzionamento dell’universo. Questo richiama il concetto deista di un Dio distante e non interventista, che ha creato l’universo ma non si immischia direttamente negli eventi terreni.

Ragione e ordine nell’universo

Gli Stoici credevano che l’universo fosse governato da un ordine razionale, esprimendo la sua volontà attraverso la legge naturale. Questo ordine razionale rifletteva l’intelligenza divina che permeava l’universo. Analogamente, i deisti credono che l’universo sia governato da leggi naturali fisse e che la ragione umana possa comprendere queste leggi attraverso l’osservazione e la riflessione.

Determinismo e providenza

Gli Stoici credevano nel concetto di determinismo cosmico, secondo il quale tutto ciò che accade nell’universo è determinato da cause precedenti e segue un ordine prestabilito. Tuttavia, credevano anche in una sorta di providenza, secondo cui l’universo era governato dalla ragione divina e che tutto accade per una ragione. Questo è simile alla concezione deista di una provvidenza divina che ha creato l’universo con uno scopo.

Etica e devozione personale

Sebbene gli Stoici riconoscessero l’importanza della moralità e dell’etica nella vita umana, non enfatizzavano un rapporto personale con la divinità attraverso la preghiera o il culto. Invece, enfatizzavano la virtù, l’accettazione del destino e il vivere in accordo con la natura razionale dell’universo. Questo è in contrasto con molte religioni tradizionali che incoraggiano un rapporto personale e devozionale con la divinità.

Rifiuto di Rivelazione

San Paolo provò a convincere gli Stoici a modificare la loro religione. Al sentire parlare di risurrezione dei morti, gli stoici e gli epicurei abbandonano il campo, deridendo Paolo e chiamandolo “ciarlatano” (In greco spermológos, cioè ‘raccoglitore di parole’, ‘ciarlatano’).1


  1. https://www.notedipastoralegiovanile.it/index.php?option=com_content&view=article&id=10398:lvengo-ad-annunziarvi-quel-dio-che-voi-adorate-ma-non-conosceter-linvito-alla-ricerca-di-dio&Itemid=101#_ftnref11 ↩︎