Tito Lucrezio Caro

Tito Lucrezio Caro (Pompei o Ercolano, 98/94 a.C. – Roma, 15 ottobre 50 a.C. o 55 a.C.) è stato un poeta e filosofo romano, seguace dell’epicureismo. In quanto seguace di Epicureo e per via delle sue idee è considerabile un deista ante-litteram.

Concezione materialistica dell’universo

Lucrezio sostiene una visione materialistica dell’universo, in cui tutto è composto da atomi e materia in movimento. Pur non negando l’esistenza degli dei, interpreta le loro azioni come parte della stessa legge naturale che governa il resto dell’universo. Questo può essere interpretato come una forma di deismo, in cui la divinità è concepita come parte integrante della natura stessa anziché come un ente separato e interventista.

Rifiuto del coinvolgimento divino nella vita umana

Lucrezio respinge l’idea di una divinità che interviene attivamente nella vita umana o che esercita un controllo diretto sugli eventi terreni. Egli sostiene che le leggi naturali governano l’universo senza l’interferenza degli dei. Questa concezione è in linea con la visione deista di un Dio distante e non interventista.